Prima di affrontare i modelli di colore, indichiamo il significato di alcune parole che ci aiuteranno nella comprensione dei prossimi concetti.
Tinta: attributo della percezione di colore per mezzo del quale l'oggetto della percezione è definito di un certo colore (rosso, giallo, verde...).
Saturazione: attributo della percezione di colore che permette di valutare la purezza di un colore.
Valore: indica la quantità di bianco nero o grigio presenti nel colore
Contrasto: è la differenza tra i valori.
Tono: mentre la tinta è definita nel sistema cromatico secondo la sua lunghezza d'onda, il tono descrive il manifestarsi della tinta, che può modificarsi da condizione a condizione.
Una vasta percentuale dello spettro visibile può essere rappresentata miscelando i colori primari rosso, verde e blu (Red, Green, Blue, ovvero RGB) in diverse proporzioni e intensità. Quando questi colori si sovrappongono, si ottiene il cyan, il magenta e il giallo.
I colori primari possono essere combinati per creare il bianco, e sono anche detti colori additivi. Unendo tutti i colori si ottiene il bianco: in pratica, tutta la luce viene riflessa e percepita dall'occhio. I monitor dei computer creano il colore emettendo luce attraverso fosfori rossi, verdi e blu.
Il monitor infatti riproduce i colori utilizzando un metodo detto "Sintesi Additiva", aggiungendo cioè colori per ottenerne altri i quali non sono nient'altro che la somma dei colori di partenza. In natura invece succede il contrario. Tutto ciò che l'occhio umano riesce a percepire è in effetti ciò che un certo oggetto (composto da un determinato materiale) respinge dopo aver assorbito tutte le componenti cromatiche della luce tranne una.
Il secondo modello che dobbiamo conoscere per la creazione del colore si chiama CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, blacK) e si basa sulla capacità propria dell'inchiostro di assorbire la luce sulla carta. Quando la luce bianca colpisce gli inchiostri traslucidi, una parte dello spettro viene assorbita e una parte viene riflessa e percepita dall'occhio.
Teoricamente, i pigmenti puri di cyan (C), magenta (M) e giallo (Y) dovrebbero combinarsi per assorbire tutto il colore e produrre il nero (per questa ragione sono anche detti colori sottrattivi). Nella realtà tutti gli inchiostri per la stampa non producono un colore nero puro ma producono un colore marrone scuro. Per ottenere il nero vero e proprio devono essere combinati con un inchiostro nero (K di blacK, da non confondere con B di Blue). La combinazione di questi quattro inchiostri per riprodurre il colore è definita quadricromia.
I colori sottrattivi (CMY) e i colori additivi (RGB) sono complementari. Ogni coppia di colori sottrattivi crea un colore additivo e viceversa.
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