Contenuti: chiarezza linguistica dei testi



"Sono orgoglioso di unirmi a voi in quella che sarà, nella storia, la più grande manifestazione per la libertà nella vita del nostro paese."

È l'incipit di uno dei più celebri interventi della storia contemporanea, quello di Martin Luther King, Washington, 28 agosto 1963. Si tratta di una frase breve, costruita con parole semplici e comprensibili. Insomma, una forma di comunicazione efficace e immediata, senza fronzoli. Esattamente come dovrebbe essere qualsiasi pagina web nei suoi contenuti: efficace, immediata e senza fronzoli, appunto. E ciò a prescindere dall'argomento trattato e dagli obiettivi che si propone di raggiungere.

I creatori e gli sviluppatori di pagine html hanno grandi responsabilità in questo senso, nei confronti degli utenti della rete e, all'interno di questi, degli utenti disabili. Non farsi comprendere e non rendere chiari i contenuti e il linguaggio che si utilizza per esprimerli, vanifica anzitutto il loro lavoro, oltre a restituire frustrazione a chi non riesce a ricevere correttamente un messaggio. Testi incoerenti, ridotti in alcuni casi a semplici slogan, magari corredati da banali errori grammaticali o di digitazione, acronimi non risolti, abbreviazioni spesso incomprensibili, devono essere evitati accuratamente.

Un non vedente o un ipovedente hanno a disposizione una gamma di strumenti che consente loro di fare ricerche, di lavorare e anche di divertirsi con un computer e navigando in Internet, senza barriere, senza difficoltà e senza provare alcuna sensazione di diversità. Ma è possibile che un webmaster ricrei qualche barriera, magari involontariamente o per trascuratezza. 

Quando in un ipertesto di una pagina html un disabile incontra, per esempio, una frase con errori di digitazione, un periodo nel quale manca una parola, la didascalia di un'immagine redatta in modo incomprensibile, il suo strumento ausiliario leggerà esattamente ciò che appare a video: in questo caso, non solo la lettura risulterà frammentata o rallentata, ma al non vedente non sarà consentita la decifrazione di ciò che legge il proprio sintetizzatore. Ciò creerà inevitabilmente equivoci anche nella comprensione del significato dei contenuti di quella determinata pagina. È quindi molto importante che il webmaster, per assicurare la piena accessibilità del testo, si accerti e controlli accuratamente coerenza e correttezza della pagina web anche dal punto di vista linguistico. 

Per assicurare accessibilità ma anche per consegnare testi verificati a tutti gli utenti del web, è buona norma rileggere accuratamente le pagine. Per farlo, è consigliabile per esempio che il webmaster sia possibilmente fornito 

  • di check spelling che risolva eventuali problemi grammaticali;
  • di un software di sintesi vocale che gli rilegga il testo e, se il testo è particolarmente impegnativo ed esteso, sia prevista la possibilità di un intervento umano(un'altra persona che rilegga il testo stesso e lo corregga).

In ogni caso un webmaster dovrebbe comunque provvedere in prima persona a rileggere attentamente il contenuto testuale prima di chiudere la pagina e di inviarla sul web, esattamente ciò che viene fatto (o dovrebbe esser fatto) in una qualsiasi redazione editoriale prima di inviare un libro al rilegatore o un quotidiano alla rotativa. Questo aspetto va considerato tra le tecniche usuali che un webmaster adotta, insieme all'utilizzo corretto del codice html, a un buon gusto estetico e alla competenza grafica che gli permettono di ideare e costruire tecnicamente le pagine. L'accuratezza e professionalità del lavoro sarebbero apprezzate da tutti gli utenti oltre ad assicurare piena accessibilità ai disabili.

Vi è infine una tendenza sempre più diffusa a presentare nelle pagine html versioni di testi in lingue straniere. A volte sono gli stessi clienti che forniscono al webmaster materiali in lingua italiana con le relative traduzioni già predisposte. Oppure un cliente potrà richiedere al webmaster di redigere lui stesso una traduzione. O, ancora, per quanto riguarda ipertesti con contenuti specialistici, è possibile che si debba ricorrere a documenti, magari già esistenti sul web, dai quali estrarre specifiche informazioni tecniche, consulenze mediche, dati statistici e così via e che in questi casi sia necessaria una traduzione dalla lingua originale. 

Per quanto riguarda traduzioni in italiano da lingue straniere o viceversa, sono oggi a disposizione software di traduzione automatica che possono essere di  aiuto anche al webmaster meno esperto in questo campo, ma non garantiscono risultati del tutto attendibili soprattutto sotto il profilo della comprensione e spesso anche sul piano grammaticale e sintattico. Anche su Internet è possibile usufruire di alcuni servizi che forniscono traduzioni pressoché simultanee. Si veda a questo proposito un esempio breve e significativo che dà un'idea di quanto approssimativa possa essere una traduzione ottenuta con tali mezzi. 

Occorre in questi casi intervenire con un vero e proprio lavoro redazionale ed è in ogni caso necessaria un'accurata verifica perché siano presentati sempre e comunque testi attendibili, accessibili e accurati per i naviganti di Internet. La conclusione, per quanto scontata possa essere, è che per ottenere testi corretti sotto il profilo linguistico tradotti in lingue straniere sia sempre preferibile, ove non ci si sentisse professionalmente in grado di provvedere in prima persona, il metodo collaudato di ricorrere all'opera di un traduttore professionista in carne ed ossa. Lo scopo finale, quello cioè di ottenere (per tutti i motivi sopra illustrati) chiarezza linguistica dei testi, sarà raggiunto.

Vi è un'altra notazione da fare, che si riferisce più al linguaggio utilizzato nelle pagine html che non alla chiarezza linguistica di esposizione: gli sviluppatori dovrebbero identificare il linguaggio naturale principale del contenuto di un documento (mediante marcatori LANG o intestazioni nelle pagine html <HTML lang="it">). Se un webmaster contrassegna in un documento i cambiamenti di linguaggio naturale, le sintesi vocali e le periferiche braille possono selezionare automaticamente la nuova lingua, rendendo il documento più accessibile agli utenti multilingue. Oltre a facilitare le tecnologie di ausilio, contrassegnare il linguaggio naturale permette ai motori di ricerca di trovare parole chiave e di identificare documenti nel linguaggio desiderato. Anche nel caso dei contrassegni del linguaggio utilizzato vi è da dire comunque che non è ancora attuato un pieno adeguamento ai codici da parte dei browsers attualmente disponibili.

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