Come abbiamo detto, realizzare documenti costruiti su codice (X)HTML e CSS valido equivale ad aver piantato solide fondamenta su cui costruire una "casa" ad elevata accessibilità. Non basta ancora, però, perché un documento sia pienamente accessibile. Si possono, infatti, costruire pagine perfettamente aderenti alla sintassi di HTML e CSS, piene tuttavia di contenuti inaccessibili. Occorre quindi, per valutare il grado di accessibilità raggiunto, ricorrere a degli strumenti specifici.
In effetti la valutazione dell'accessibilità è una cosa tutt'altro che semplice e dà luogo a non pochi equivoci. Cominciamo ad esaminare che cosa suggeriscono le linee guida W3C a tal proposito.
L'Appendice A delle WCAG 1.0 è dedicata infatti proprio al tema della validazione, cioè della verifica di accessibilità. La raccomandazione generale rivolta agli autori di pagine web è la seguente:
«Verificate l'accessibilità per mezzo di strumenti automatici e della revisione umana. I metodi automatici sono in genere rapidi e convenienti ma non possono identificare tutti i problemi di accessibilità. La revisione umana può aiutare a garantire la chiarezza del linguaggio e la semplicità della navigazione.»
Questa raccomandazione è importante, perché pone l'accento su quello che è il rischio principale delle valutazioni di accessibilità affrettate, che nascono dalla mera esigenza economica di fare presto e di ritenere finito il lavoro con l'esposizione di qualche bollino di conformità: il rischio di affidarsi unicamente all'analisi di strumenti automatici.
Mentre i software possono valutare la correttezza del codice e la presenza di ausili per l'accessibilità, quali gli attributi "alt", "longdesc" e "summary" o gli elementi CAPTION e LABEL, non possono invece valutare che cosa viene scritto nei valori di quegli attributi e nei contenuti di quegli elementi. È qui che la revisione umana svolge un ruolo essenziale. Per il momento c'è una regola che non ha eccezioni: nessun controllo automatico è in grado di valutare al 100% l'accessibilità di una pagina web.
Ma non è neppure una questione di percentuali, cioè di numeri, di quantità. È piuttosto una questione di qualità: la qualità di un testo alternativo o di una definizione, per esempio, può essere valutata solo da un revisore umano. Solo un essere umano è in grado di dire se e come un certo testo alternativo o una certa definizione aiutano a comprendere i contenuti di una pagina, cioè a renderli più accessibili.
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