Gli schemi percettivi e gli schemi esatti



Schemi organizzativi delle informazioni

Abbiamo visto che, quando i contenuti si accumulano, necessariamente occorre seguire una schematizzazione. Dagli esempi precedenti, si vede che una sola forma di schematizzazione non è sufficiente, occorre combinarla con altri tipi di schemi. Più gli schemi sono intersecati tra loro, più aumenta il grado di reperibilità di un'informazione. Ecco quindi una lista di tutti i possibili schemi di classificazione delle informazioni.

Schemi Percettivi (interfacce)

Le home page dei comuni portali dispongono i contenuti centrali in una forma non ordinata con criteri logici, ma visivi. Si tratta di schemi ricostruiti unicamente in base alla percezione, non hanno bisogno di troppe spiegazioni, hanno la caratteristica di avere una limitata serie di possibilità. Secondo alcune regole di psicologia delle interfacce, il numero di oggetti sparsi che la nostra percezione interpreta ancora come "ordine" è circa cinque.

Schemi Esatti (indicizzazioni)

Gli schemi organizzativi esatti dividono le informazioni in settori precisi e univoci la cui consultazione prevede una sola clausola: il visitatore deve avere ben chiaro in mente che cosa sta cercando.

  • Schemi esatti di tipo alfabetico
    Sono esatti gli schemi alfabetici, come gli elenchi di nomi propri, di paesi, di città. Lo schema alfabetico è adatto a queste tipologie di ricerca, mentre negli altri casi è solo di supporto.
Figura 6
Una pagina del sito IPSE con i contenuti archiviati per ordine alfabetico

  • Schemi esatti cronologici
    Particolarmente adatti agli uffici stampa online, sono in sostanza inutilizzata in siti con cataloghi di prodotti. Conoscere la data di inserimento di un prodotto non è così importante come conoscere la disponibilità in un determinato momento. In questo caso, l'unica indicizzazione cronologica è limitata alla link "novità" e "offerte" queste sì, temporalmente limitate.
  • Schemi esatti geografici
    Alcune tematiche politiche o socio/economiche, i viaggi, le reti di vendita fanno uso di schemi di navigazione per paese o regione: nei siti sul turismo e sul meteo sono indispensabili. Rispetto a un semplice schema alfabetico, recano un'informazione aggiuntiva: il territorio di appartenenza. E' importante aver cura di non lasciare solo alle mappe grafiche il compito di indicare i percorsi, il testo non può mai essere omesso.
Figura 7
Immagine della sezione meteo di Repubblica.it con la schematizzazione per regioni italiane

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