di: Laura Michelini 26 Febbraio 2002
*In collaborazione con Webing
È esploso il fenomeno usabilità: articoli, report, convegni, forum di discussione ci raccontano la nuova sfida del Web. Storia della disciplina, definizioni, criteri di progettazione, metodologie di valutazione e tanto altro è stato scritto sull'argomento, ma in pratica, perché è importante investire in un progetto usabile? Come può una soluzione usabile incidere sui profitti di un'azienda? Qual è il rapporto costi-benefici?
In "Usability is Good Business" (Gorge M. Donahue e altri, Luglio 1999) vengono riportati numerosi esempi di vantaggi economici derivanti dall'usabilità (applicata ai software) e gli autori concludono affermando che il rapporto costi/benefici nell'ingegneria dell'usabilità è di 1 a 10-100; per ogni dollaro speso per implementare l'usabilità, l'azienda ne realizza un beneficio tra 10 e 100 dollari. Sicuramente in nessun altro contesto la relazione tra usabilità e profittabilità è diretta come nell'eBusiness e la tesi espressa da Gorge M. Donahue è valida anche per il Web.
Questo articolo nasce dall'esigenza di analizzare in concreto quali sono i vantaggi derivanti da un sito sviluppato secondo la logica dello "user centered design". Attraverso gli studi disponibili sulla disciplina dell'usabilità e grazie alle statistiche sul comportamento di acquisto online di un utente, verrà effettuata un'analisi per evidenziare i vantaggi che gli utenti finali e l'azienda possono ottenere con un minimo investimento in usabilità.
Una delle sfide attuali per le aziende che operano su Internet è progettare un sito web che si adatti ai bisogni e alle aspettative di quelle persone che sono così importanti per il successo dell' e-business: gli utenti.
Realizzare un sito difficile da usare è come avere un esercizio in cui i clienti devono mettersi in fila tre volte prima di ordinare, oppure in cui gli acquirenti non trovano la cassa per effettuare il pagamento. Nella corsa allo sviluppo di applicazioni web e di eBusiness spesso il fattore usabilità viene trascurato o sottovalutato.
Clienti e utenti scelgono siti semplici da utilizzare, richiedono un design qualitativo, un'interfaccia naturale e intuitiva. Il mercato opera dunque una selezione naturale. Gli utenti che trovano un sito confuso e difficile da utilizzare, non lo visiteranno una seconda volta. Questa è la ragione per cui l'usabilità è diventata una variabile critica per il vantaggio competitivo di un'impresa. Se un design user friendly sembra troppo costoso, proviamo a considerare che non c'è niente di più costoso che mantenere un progetto di eBusiness che non crea valore.
Quello che va considerato, invece, è che un sito inusabile può essere quasi del tutto inutile ma soprattutto può danneggiare l'immagine dell'azienda; vale la regola "se l'utente non la trova, la funzione non esiste". Se gli utenti non capiscono come utilizzare qualcosa, non la utilizzeranno, se troveranno difficile effettuare una transazione non la effettueranno. Ma soprattutto non permetteranno che ci sia una seconda volta.
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