di: Claudio Santori 22 Maggio 2002
Lavorando per il Web, con contenuti interamente digitali, si ha la fortuna di poter veicolare tutte le informazioni anche ai lettori disabili. Per far questo si devono rispettare gli standard del W3C, tenendo sempre in mente che scrivere per il Web non è come scrivere un documento cartaceo: per aumentare la navigabilità e l'accessibilità dei contenuti, bisogna imparare ad ottimizzare gli ipertesti.
Alcuni studi condotti da Jakob Nielsen, noto esperto di Usability, hanno dimostrato che le pagine web non vengono lette dall'inizio alla fine: i contenuti vengono "scrollati" alla ricerca delle parti ritenute interessanti. Chi realizza pagine web, deve lavorare sugli ipertesti in modo da facilitare la comprensione "a colpo d'occhio", abbattendo numerose barriere di accessibilità.
Il primo accorgimento per scrivere buoni testi è la sintesi. Steve Krug, autore di Don't Make Me Think, consiglia di togliere il 50% delle parole da un testo da pubblicare on line e, dopo questa prima revisione, togliere un altro 50% delle parole rimaste. La soluzione è drastica, ma la sintesi nel web è importante perché i lettori non hanno tempo da perdere.
La semplicità è un altro elemento da considerare: periodi complessi saranno capiti a fatica e, per gli utenti con disabilità cognitive, potrebbero presentare notevoli difficoltà. Dividi il testo in periodi brevi e semplifica l'esposizione di ogni concetto.
È importante andare subito al punto e partire dalle conclusioni. Il primo paragrafo dev'essere un riassunto, il resto del testo (per il quale bisognerà scrollare) un approfondimento. Il lettore deve capire fin da subito cosa sta leggendo, senza addentrarsi troppo nel testo. «In qualunque punto si fermi, il lettore deve sempre aver letto le informazioni più importanti» - da Web Usability di Jakob Nielsen.
Sono pochi i lettori che leggono un articolo dall'inizio alla fine: la maggior parte scrolla la pagina, navigando a "colpo d'occhio" e ricercando keywords interessanti. Guida il lettore nell'esplorazione dei contenuti, focalizzando la sua attenzione nei punti caldi del testo. Evidenzia le parole chiave in grassetto (o usa un colore particolare).
Attenzione a non trarre in inganno il lettore, confondendo link e keyword (per es. non sottolineare parole che non sono link).
Definire la struttura logica significa impostare titoli e sottotitoli dei vari paragrafi tramite gli Headers (h1 h2...h6). Usando questi comandi HTML, il contenuto viene interpretato logicamente da browser testuali e dagli screen reader. Per esempio un browser testuale riconosce che un titolo scritto in h1 è più importante di un altro scritto in h2, indipendentemente dalla grandezza del carattere
La formattazione del carattere grazie all'uso dei Fogli di Stile (CSS) permette di rendere uniforme il layout all'interno del sito. Per avere la massima flessibilità, le impostazioni predefinite dei tag HTML (body, h1, table, p etc.) possono essere personalizzate tramite CSS, alleggerendo il peso della pagina e diminuendo notevolmente i tempi di download.
Per essere accessibili basta scegliere parametri flessibili (per esempio punti e non pixel), o impostazioni che non penalizzino gli utenti ipovedenti (caratteri troppo piccoli, bloccati a pochi pixel, che non possono essere ingranditi tramite le impostazioni del browser).
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