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Un indirizzo e-mail anti-spam

di: Cesare Lamanna     16 Aprile 2004

Probabilmente state leggendo questo articolo dopo aver controllato la vostra casella di posta elettronica. Quasi certamente, allora, vi siete sorbiti la dose quotidiana di spam misto a virus variamente assortiti. Un bell'intruglio, non c'è che dire. Sempre più fastidioso, sempre più invadente e incontrollabile. Soluzioni? Pozioni magiche? Non ne abbiamo, ma qualche precauzione possiamo consigliarla.

Partiremo da un dato di fatto inconfutabile: avere un indirizzo e-mail pubblico, esposto su un sito, equivale a consegnare agli spammer le chiavi di casa. Non c'è scampo. A quel punto, non si può che ricorrere ad un software anti-spam o a filtri da configurare sul programma di gestione della posta, essendo comunque consapevoli dei limiti attuali di queste tecnologie, del rischio che mail legittime finiscano tra quelle da cestinare e delle contromisure sempre più insidiose adottate dagli spammer. Perdonateci la banalità, ma mai come in questo caso è più efficace prevenire che (tentare di) curare. E per prevenire è utile ricordare come gli infestatori della nostra privacy ottengono gli indirizzi da bersagliare.

Sparare nel mucchio

Un primo sistema è quello di 'sparare nel mucchio'. Si parte da un dominio, magari quello di un grosso provider, e si creano indirizzi casuali o che corrispondono a schemi comuni. Personalmente, ho notato questa tendenza nello spam 'nazionale'. Se avete, ad esempio, un indirizzo del tipo antonio45@dominio.com, state certi che nel campo CC troverete spesso, tra i destinatari, anche antonio46@dominio.com, antonio67@dominio.com e così via. Variazioni sul tema, si direbbe, generate da un computer. Non crederete che lorsignori vadano a controllare l'esistenza di tutti quegli indirizzi! Sparare nel mucchio, dunque.

Liste di indirizzi

Una secondo sistema è quello di acquisire liste di indirizzi da soggetti che li hanno raccolti per poi rivenderli (proditoriamente). In questo caso l'unica contromisura è leggere con attenzione le disposizioni in tema di privacy prima di fornire i dati e agire di conseguenza, denunciando eventualmente ogni violazione riscontrata. Su siti che non forniscono garanzie è opportuno, al limite, servirsi di indirizzi creati ad hoc (è anche un sistema per verificare l'uso che ne verrà fatto: se lo ho dato solo a Tizio, perché mi arrivano mail anche da Caio e Sempronio?).

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