di: Greg Nudelman 11 Novembre 2010
Questa è la traduzione dell'articolo Starting from Zero: Winning Strategies for No Search Results Pages di Greg Nudelman, pubblicato originariamente su UXmatters il 9 Febbraio 2009. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore (UXmatters) e dell'autore.
Sui tipici siti di e-commerce le pagine con i risultati di una ricerca sono quelle più visitate – per non parlare dei motori di ricerca come Google. Ogni anno, molti articoli trattano degli algoritmi ottimali per la ricerca, delle prestazioni dei database e simili. Di contro, poche pubblicazioni focalizzano il loro interesse su come migliorare l'esperienza di ricerca dal punto di vista dell’utente. La mia nuova rubrica “Search Matters” mira a colmare questa lacuna focalizzandosi su:
Durante la mia carriera, ho progettato diverse interfacce utente per motori di ricerca – per i prestiti richiedibili on line, per i grandi e-commerce e per i siti di social networking. Con l'obiettivo di scoprire innovative strategie di ricerca, ho partecipato e condotto sessioni di progettazione che coinvolgono la home page, le pagine delle gallerie, i cataloghi e molti altri tipi di pagina. Per di più, durante le mie ricerche di laboratorio e di campo ho osservato più di 100 persone utilizzare varie interfacce di ricerca. Il mio lavoro di progettazione nel campo della ricerca mi ha portato ad avere una certa familiarità con le strategie vincenti riguardo le interfacce utente di ricerca coinvolgendo insiemi di prodotti diversi e complessi.
Come si può notare, l'argomento della ricerca e della progettazione dell'interfaccia utente è stata al centro di gran parte del mio lavoro. Sulla base di questo lavoro, sulla rivista “JavaWorld” ho pubblicato precedentemente due articoli sulla progettazione dell'interfaccia utente e sulle strategie di memorizzazione nella cache di ricerca.
Poiché questa è la prima pubblicazione della mia rubrica, fa un certo effetto iniziare da zero, dalle pagine senza alcun risultato di ricerca. “Iniziando da zero, non abbiamo nulla da perdere” come diceva la canzone di Tracy Chapman – peggio di così non possiamo fare.
Nei casi in cui non vi siano dei risultati di ricerca, il tipico team che cura i prodotti non ha una strategia coerente. La maggior parte dei team trascorre la maggior parte della fase di progettazione intorno alle pagine con risultati. Poi, all’ultimo minuto, gli ingegneri in fretta e furia buttano giù qualcosa per mettere in rete qualcosa per le pagine senza alcun risultato. Tale metodo è nocivo per il successo di un'esperienza di ricerca. La ricerca, più di qualsiasi altra attività sul proprio sito web, è vitale, fa evolvere il processo di scoperta, è come una conversazione tra un utente e il vostro sistema. Purtroppo, in questa conversazione i malintesi sono fin troppo comuni, e l'efficacia della pagina che viene visualizzata quando non sono disponibili i risultati di ricerca è fondamentale per mantenere l’utente coinvolto.
Nella mia esperienza, l'impegno e l'ingegnosità che un team investe per una pagina dove non vi sono risultati di ricerca è indicativa della dedizione totale al successo del sito e agli utenti. Ignorare ciò crea fallimento e isolamento. D'altro canto, concentrarsi sulle esigenze dell’utente, che detiene il portafoglio, e pensare in modo creativo alla situazione in cui non sono disponibili i risultati di ricerca, può trasformare in una fonte di vantaggio competitivo enorme ciò che nella comunicazione potrebbe essere un ostacolo temporaneo.
Prendendo in considerazione la storia di Google, si può notare come un'idea originale riguardo il “nessun risultato di ricerca” nelle pagine possa rivoluzionare un intero settore. In un mercato già saturo, nel quale non sembrava più possibile inventare qualcosa di nuovo, Google attraverso la sua costante dedizione al successo e all’utente ha spazzato via la concorrenza. Un'innovazione fondamentale è stata la funzione “forse cercavi….” di Google, la quale ha dato sicurezza al processo di scoperta della rete in modo da rendere la ricerca più interessante. Questa funzione è stata il risultato intenzionale di un progetto originario nato per aiutare a correggere gli errori di ortografia che erano la causa principale per la comparsa di pagine senza risultati. Una sostituzione basata su un vocabolario controllato ridefinisce la modalità di ricerca e oggi la funzionalità del “forse cercavi”, in figura 1, viene considerata una necessità per l'implementazione di un motore di ricerca efficace.
Figura 1
Se si desidera creare un’applicazione di ricerca killer, vi consiglio di iniziare dalla pagina di ricerca senza risultati. Partendo da zero, il vostro team affronterà con energia le questioni più difficili della progettazione. Ancora più importante, il team potrà definire più precisamente il problema di progettazione dell'interfaccia utente di tutta la ricerca — in modo convincente e possibilmente anche originale.
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