di: Joshua Kaufman 17 Giugno 2010
Questa è la traduzione dell'articolo Information Architecture as an Extension of Web Design di Joshua Kaufman, pubblicato originariamente su Digital web Magazine. L'articolo è stato tradotto con il consenso dell'editore.
Sia gli architetti dell'informazione sia i web designer peccano di presunzione riguardo il ruolo che ricoprono. Pretendono continuamente di categorizzarsi in uno spazio unico e limitato, tentando di definire i reciproci ruoli. Da un lato, molti web designer non comprendono il ruolo dell’architettura dell'informazione nel contesto del web designer. I designer credono che gli architetti dell'informazione siano delle persone che tentano di organizzare ogni cosa. Dall’altro lato, molti architetti dell'informazione sottovalutano il ruolo del web designer all’interno di un progetto. Gli architetti dell’informazione pensano che il loro compito sia quello di scrivere le specifiche di un sito, mentre i designer dovrebbero codificarlo.
Quindi tale malinteso fa sì che l'architettura dell’informazione ed il web design vengano spesso considerate due categorie a sé. L’architettura dell’informazione sviluppa l’organizzazione, la struttura e l’etichettatura; il web design invece lo sviluppo tecnico e la progettazione visiva. Di conseguenza i web designer vengono indotti a credere che sono limitati in ciò che fanno e hanno sempre fatto, e che dovrebbero lasciare l’architettura dell’informazione agli architetti dell’informazione. Ciò non deve accadere.
Se è vero che tutto il contenuto di un libro come Information Architecture for the World Wide Web non si può imparare in un giorno, ci sono diverse tecniche dell’architettura dell’informazione che i web designer possono imparare facilmente e applicare ai loro progetti. Si tratta di concepire l’architettura dell’informazione come estensione del web design. Tale prospettiva presenta parecchi vantaggi:
Per mettere in pratica tale concetto, prenderemo in esame tre fondamentali attività del web design (navigazione, layout e codice) ed li estenderemo nel regno dell’architettura dell’informazione.
Iniziamo dalla navigazione, uno degli aspetti più amati e odiati del web design. Poiché al sito vengono aggiunte diverse pagine, un web designer è tentato di raggrupparle in categorie che appaiono a lui ragionevoli. Il problema però, come molti di voi sanno, è che all’interno del sito il visitatore spesso non condivide lo stesso schema mentale del contenuto e quindi spesso nell’area in cui sta navigando non riesce a trovare quello che cerca.
Come esercizio preliminare, sarebbe bene raggruppare le pagine in categorie al fine di sviluppare un sistema di navigazione. Ma dopo tale esercizio, dovreste chiedere ad alcuni potenziali utenti del sito di stilare una specie di scheda. Questo esercizio è utile al fine di scoprire in che modo la gente raggruppa le cose e i nomi che danno a tali gruppi. E’ così facile come dire 1-2-3:
Dopo aver eliminato parecchie schede, i modelli cominceranno ad emergere e sarà facile trovare uno schema principale per l’organizzazione.
Ecco come progettare l’estensione. Dopo aver individuato quali sono i contenuti che il sito conterrà, stilate una specie di scheda con almeno alcuni potenziali utenti del sito. In seguito, avrete quello che gli architetti dell’informazione chiamano una tassonomia, un sistema di classificazione gerarchica. Questa tassonomia si rivelerà estremamente preziosa al momento di decidere sulle etichette per la navigazione e le mappe del sito.
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