Introduzione alle WCAG 2.0

di: Laura Gargiulo     07 Maggio 2009

Comparazione

Per quanto riguarda l'Italia, come detto prima, nel 2005 è stato redatto un Decreto Legislativo che contiene 22 requisiti (rispetto alle 14 linee guida redatte nella versione 1.0) che debbono rispettare i siti accessibili. La nuova versione invece ne contiene 12, suddivisi in più dettagli. E' possibile raffrontare su webaccessibile.org queste nuove linee guida con quelle della versione 1.0 e con quelli legiferati nel DL del 2005, in modo da rendervi conto a prima vista delle novità introdotte e/o delle somiglianze con la vecchia versione.

Nuovi criteri di successo introdotti

  • Si parla infatti di nuove introduzioni come il linguaggio dei segni, media alternativi, suoni di fondo da eliminare poichè potrebbero recare fastidio alla comprensione. Cose che inizialmente non erano state evidenziate.
  • Eliminazione della temporizzazione: sembrerà banale, ma per alcuni può essere un problema dover compiere una determinata azione entro un determinato lasso di tempo. Persino fra i normododati esistono differenze di tempi di reazione.
  • Reautenticazione: una cosa molto utile poiché se scade la sessione si deve poter agevolmente rientrare nel sito senza alcuna perdita di dati.
  • Posizioni, colori, forme, non devono essere fattori determinanti al fine di far compiere un'azione all'utente e lo stesso deve essere tempestivamente informato di qualsiasi cambiamento stia per compiersi all'interno della pagina, che sia stato o meno avviato dall'utente, fornendo sempre un'alternativa per fermare tale azione.
  • Definizione della lingua usata nel documento. Immaginate uno screen reader impostato per la lettura in inglese che tenti di leggere del testo italiano senza sapere che si tratti di tale lingua: un disastro. Idem per parole inusuali o che richiedono una pronuncia specifica, o linguaggi tecnici specifici, abbreviazioni, etc.
  • Esiste inoltre la definizione di un livello di lettura da segnalare, e bisogna fornire una versione alternativa di livello più “basso” accessibile a tutti.
  • Gli errori devono essere identificati in modo preciso e deve essere evidenziato il modo per correggerli. Nel caso specifico di pagine con contenuto legale o finanziario, in cui l'accettazione di termini, invio di dati, o qualsiasi altra azione comporti una conseguenza giuridica deve poter essere ricontrollata, confermata o annullata in modo chiaro.

In sostanza queste nuove raccomandazioni 2.0 sono state raggruppate secondo i 4 principi evidenziati (percepibile, utilizzabile, comprensibile, robusto), che hanno tutti uguale importanza, ma che permettono una maggiore consapevolezza e ordine nell'analisi che si sta svolgendo sui contenuti.

Tali principi si rivolgono ad una gamma maggiore di prodotti e tecnologie destinate al web e si possono verificare in modo più diretto tramite valutazione umana e alcuni strumenti automatici. Inoltre vi è un vasto materiale di supporto contenente le linee guida stesse ed esempi che ne rendono più facile la comprensione e la messa in pratica. Non mi resta perciò che augurarvi un buono studio e approfondimento, tramite le risorse cui ho fatto riferimento e che sono alla portata di tutti.

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