Link relationship, tra accessibilità e web semantico

di: Marcello Cerruti     02 Luglio 2003

Vediamo ora come l'elemento link può essere utilizzato con funzioni di link relationship.

Link relationship in pratica

Menzionati gli utilizzi più comuni dell’elemento link, esaminati i vantaggi in termini semantici e di accessibilità ed illustrata la sintassi di base dell’elemento, vediamo come utilizzare in pratica il tag link per definire le relazioni possibili tra i documenti e la struttura di navigazione come metadato.

In pratica si tratta di vedere quali sono i valori che possono assumere gli attributi rel e rev. Gli esempi che verranno illustrati, tranne uno, si riferiscono a rel semplicemente perché è di più immediata comprensione, più usato e più supportato dai browser.

A titolo di esempio il W3C riporta alcuni valori che possono assumere gli attributi rel o rev:

alternate
indica una versione alternativa del documento, ad esempio, la sintassi per la versione rss feed sarà

<link rel="alternate" type="application/rss+xml" title="my_site.com RSS2.0 Feed " href="/blog/rss20.xml" />

Se invece esiste una versione del documento in un’altra lingua la sintassi sarà

<link type="text/html" rel="alternate" href="/my_doc-ar.htm" hreflang="ar" lang="ar" xml:lang=”ar” dir="rtl" title="versione in lingua araba" />

si noti in questo caso l’utilizzo dell’attributo hreflang e dell’attributo dir con valore rtl ad indicare che la lingua del documento (l’arabo) procede da destra verso sinistra. Infine se utilizzato insieme all’attributo media il valore alternate indica una versione del documento ottimizzata per un altro medium (rispetto al monitor);
stylesheet
indica come, già menzionato Link relationship, tra accessibilità e web semantico, il collegamento ad un foglio di stile esterno e quando è utilizzato insieme all’attributo media indica un foglio di stile specifico per un particolare dispositivo.
start
si riferisce al primo di una collezione di documenti, in genere viene utilizzato per indicare la home page, ma anche l’inizio del documento corrente, come un ancoraggio in cima alla pagina. Valori alternativi per la home page e l’inizio del documento sono, home, up e top, soprattutto gli ultimi due sono spesso utilizzati come ancoraggio in cima alla pagina, ma per questa funzione è opportuno utilizzare bookmark, come vedremo più avanti. Questo valore indica ai motori di ricerca qual’è il primo di una serie di documenti;
next
si riferisce al documento successivo in presenza di una sequenza lineare di documenti. Gli user agent in futuro potrebbero precaricare la pagina mentre l’utente consulta il documento corrente, velocizzando la navigazione. Un suo equivalente è forward, che però potrebbe essere confuso con l’equivalente bottone del browser;
prev
si riferisce al documento precedente di una collezione di documenti con ordine sequenziale. alcuni user agent supportano anche il sinonimo previous;
contents
si riferisce a quel documento che rappresenta il sommario oppure la mappa del sito. Alcuni user agent supportano anche il sinonimo ToC (Table of Contents);
index
si riferisce ad un documento che è l’indice del documento corrente, può anche indicare la pagina di ricerca il cui sinonimo find, essendo supportato solo da iCab, ha un utilizzo limitato. In alternativa si può utilizzare search. Non si deve confondere index con la home page per la quale va utilizzato il valore start;
glossary
si riferisce ad un documento che rappresenta il glossario dei termini del documento corrente;
copyright
si riferisce alla dichiarazione del diritto d’autore del documento corrente;
chapter
si riferisce ad un documento che rappresenta un capitolo in una collezione di documenti ed è di ordine gerarchico superiore ad eventuali sezioni e sottosezioni;
section
si riferisce ad un documento che rappresenta una sezione in una collezione di documenti ed è di ordine gerarchico inferiore al capitolo corrispondente e superiore ad eventuali sottosezioni;
subsection
si riferisce ad un documento che rappresenta una sottosezione in una collezione di documenti ed è di ordine gerarchico inferiore alle sezione e capitoli corrispondenti;
appendix
si riferisce ad un documento che costituisce l’appendice del documento corrente;
help
si riferisce  ad un documento che offre aiuto, ad esempio una pagina di politiche dell’accessibilità, ulteriori informazioni, link ad altre risorse, pagina delle FAQ, pagina di ricerca, form per richiesta di assistenza, ecc.;
bookmark
indica un segnalibro. Un segnalibro è un collegamento ad un punto importante all’interno di un documento di vaste dimensioni. Ciascun documento può contenere più segnalibri, che funzionano analogamente alle named anchors del tag a;
alternate stylesheet
viene menzionato dal W3C nella sezione dedicata ai CSS esterni e si riferisce ad uno stile alternativo. Gli stili alternativi si distinguono da quelli persistenti che hanno l’attributo rel="stylesheet", ma non l’attributo title e, quando vengono applicati insieme ad altri fogli di stile esterni, in genere contengono regole comuni che non vengono definite negli altri fogli di stile ad es:

<link rel="stylesheet" type="text/css" href="common.css" />

si distinguono anche da quelli preferiti che utilizzano sempre l’attributo rel="stylesheet" questa volta in presenza dell’attributo title, ad es:

<link rel="stylesheet" type="text/css" href="basic.css" title="default" />

I fogli di stile alternativi invece hanno la seguente sintassi

<link rel="alternate stylesheet" type="text/css" href="big.css" title="bigger text" />

ovvero è presente il valore alternate stylesheet di rel e l’attributo title. Come si accennava in precedenza, i CSS alternativi si possono alternare al foglio di stile preferito in vari modi con linguaggi lato server, oppure lato client con Cambiamo al volo le dimensioni dei font con CSS e Javascript (questi ultimi servono per memorizzare e rendere persistenti le scelte operate dall’utente), ma anche senza utilizzo di JavaScript in quei browser che supportano lo style switching, in particolare Mozilla/Netscape6+ e Opera 7.

Altri valori di uso comune sono:

first
indica il primo di una collezione di documenti con ordine sequenziale e viene in genere utilizzato insieme a prev, next e last;
last
indica l’ultimo di una collezione di documenti con ordine sequenziale e viene in genere utilizzato insieme a first, prev e next;
author
indica l’autore di un documento, in genere per l’attributo href viene utilizzato l’indirizzo di posta elettronica, utilizzando il metodo mailto. Se per lo stesso documento vi sono più autori è necessario utilizzare più volte il tag link con attributo rel e valore author, differenziando i singoli autori con l’attributo title ed eventualmente anche nell’attributo href;
made
è un esempio classico di relazione inversa quindi viene utilizzato più spesso con l’attributo rev, ad es: rev="made" anch’esso come author indica l’autore di un documento. Lynx supporta made come relazione inversa per implementare la sua funzionalità "Send a Comment" ad esempio

<link rev="made" rel="author" href="mailto:redazione@html.it">

Si noti la presenza contemporanea di rev="made" e rel="author" a supporto di quei browser che non implementano bene le relazioni inverse;
P3Pv1
questa relazione è utilizzata dalla Platform for Privacy Preferences 1.0 per indicare un documento che può essere parsato - ovvero analizzato e processato da diversi dispositivi - dunque, in genere in formato xml, e che contiene i riferimenti alle politiche di P3P, ad es:

<link rel="P3Pv1" href=" /P3P/policy_references.xml">

icon
e shortcut icon per associare un’icona personalizzata ad un file (X)HTML come Link relationship, tra accessibilità e web semantico in precedenza.

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