di: Martina Zavagno 19 Maggio 2003
Secondo Monia di Comzine (http://comzine.blogspot.com/): «Il lato positivo del blog è che è facile da usare, gratuito, accessibile a molti e permette interazione grazie alla possibilità di commentare. Il lato negativo è che spesso hanno una pessima grafica».
Massimo Morelli, che scrive il Momoblog (http://blog.morellinet.com/categories/momoblog/) afferma: «Beh, ho scritto, come tutti, post sui lati positivi dei blog. Per esempio (ricollegandomi ad un articolo di Joel Spolsky) ho osservato che sono un ottimo "terzo posto". Un terzo posto è (dopo casa e lavoro) un posto dove si va e si cazzeggia con gli amici. Più terzi posti ci sono e meglio è, anche per sfuggire al telecomando. E poi senza i blog, nessuno conoscerebbe il Due Madonne! Un lato negativo è che richiede tempo. Non moltissimo ma per me (con un lavoro impegnativo e due figli) il tempo è un bene scarso. Ho rinunciato a qualche libro e a qualche ora di sonno (la TV l'ho tagliata da tempo)».
L'opinione di Christian Rocca, giornalista che ha un blog, Camillo (http://www.ilfoglio.it/camillo/), sul sito de Il Foglio è che: «I lati negativi sono legati al fatto che, se non si citano le fonti e non si mettono i link di rimando alle fonti originali, ogni blogger può spacciare per vere notizie false. Ma c'è l'antidoto. Se un blog racconta balle e non è credibile, nessuno va più a consultarlo».
Per chiudere, il punto di vista di Michele Marziani, anch'egli giornalista e blogger e ideatore del Blog di Guerra (http://bloggerdiguerra.splinder.it/): «I blog danno spazio a persone, idee, pensieri, informazioni che altrimenti non avrebbero la possibilità di essere espresse. Quindi sono una grande ricchezza. Contemporaneamente i blog sono tanti, troppi e saranno sempre di più rendendo questo patrimonio sempre più difficile da fruire e innescando una selezione molto forte. Un anno fa leggevo quasi tutto quello che si bloggava in italiano oggi sarebbe impossibile e, visti certi contenuti, pure noioso».
Infine, una breve raccolta di definizioni. I blogger definiscono il proprio blog ... ... «Polveroso :-)» (Giuseppe Granieri) ... «Torrenziale e fazioso» (Leonardo) ... «Acerbo» (Monia) ... «Leggero» (Emmebi) ... «Personale» (Massimo Mantellini) ... «Umorale e arancione» (Giorgia) ... «Informativo, divulgativo, introspettivo» (Carlo Annese) ... «Multiforme» (Michele Marziani) ... «Socialdemocratico» (Marquant) ... «disperato (nel senso di "senza speranza"» (Massimo Moruzzi) ... «Autoironico per i contenuti e kitsch per la veste» (Selvaggia) ... «Trasparente» (Iaia).
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