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Finalità della home page

di: Derek Powazek     12 Luglio 2006

Questa è la traduzione dell'articolo Home page goals di Derek Powazek, pubblicato originariamente su A List Apart il 30 gennaio 2006. La traduzione viene qui presentata con il consenso dell'editore (A Lista Apart Magazine) e dell'autore.

Quando mi appresto a progettare un sito web lo faccio procedendo a ritroso. Inizio concependo il design degli elementi minimi, quelli posti più in profondità nella struttura del sito: la pagina degli articoli o quella con i risultati della ricerca. Quindi procedo verso i livelli più alti, concentrandomi sui loro contenitori: pagine di sezione, indici. Infine lavoro sulla home page.

Opero con questo metodo perché ogni contenitore deve adeguatamente essere presentato in home page secondo il suo contenuto effettivo. Se la home page dice una cosa, ma le pagine interne ne dicono un'altra, siamo certi di andare incontro ad un fallimento a livello di esperienza dell'utente.

Tutto ciò significa anche che, quando si inizia il lavoro sulla home page, si è già accumulata una certa tensione. E che tutta l'ansia fino a quel momento sopita andrà a trasformarsi in crisi proprio lì.

La home page, infatti, è qualcosa che genera ansia nelle compagnie che vogliono dotarsi di un sito web. Rappresenta la prima impressione che si lascia sui visitatori. E, come si dice, spesso si ha solo una chance. Ecco perché per le home page vanno definite finalità ben precise e uniche in fase di progettazione.

Prima di parlare di queste finalità, una considerazione preliminare che potrà stupire. Tutti i siti su cui ho lavorato avevano volumi e tendenze di traffico molto simili, ed una tendenza è sempre emersa. Ricordate gli elementi minimi e posti più in basso nella struttura del sito di cui ho parlato prima? Ecco, su ogni sito rappresentano l'elemento costitutivo essenziale. Per un sito di news è la pagina con l'articolo, per un motore di ricerca è la pagina con i risultati, per un sito di e-commerce è la pagina dedicata ad un certo prodotto. Queste pagine raccolgono il 60/70% di tutte le pagine viste. Il resto appartiene alla home page.

Non voglio certo dire che la home page non è importante. È in realtà molto importante per l'impatto che ha alla prima visita. Ma guardando ai numeri, si capisce che si otterranno molte più soddisfazioni lavorando sui dettagli di quelle pagine piuttosto che su quelli della home.

Ciò detto, consideriamo ora le sfide uniche poste dalla progettazione delle home page. Ricordate, quando parlo di home page, intendo la pagina raggiunta quando si digita l'indirizzo principale del sito, tipo weather.com. È la prima pagina che un utente vede quando arriva.

Ogni home page ha quattro finalità principali. Le presento nel loro ordine.

Finalità 1: Rispondere alla domanda "Cos'è questo posto?"

Questa è e sarà sempre la la principale funzione di una home page. Se si ignora questa finalità, i nuovi visitatori saranno lasciati praticamente al buio.

La prima cosa che un nuovo visitatore fa quando arriva su un sito che non conosce è porsi questa domanda. Se il sito non svolge al meglio il compito di rispondere in una manciata di secondi, l'utente si sentirà probabilmente un po' tonto, andrà via e non tornerà più. Dopo tutto, come vi comportereste incontrando qualcuno che vi fa sentire come dei perfetti idioti? Vi piacerebbe avere ancora a che fare con persone simili?

Tutto sta, quindi, nel fare da subito una buona impressione.

Non abbiate paura ad usare un buon vecchio messaggio di benvenuto per dire: "Ecco chi siamo e di cosa ci occupiamo". A quel punto si potrà fare un link ad una descrizione più corposa e ampia in una cosiddetta 'about page' o in un tour guidato. In questo modo, chi ha bisogno di aiuto o vuole saperne di più saprà dove andare a trovare le informazioni. Assicuratevi anche di usare un testo vivace e positivo. Fate sentire importante chi lo legge.

Non siate troppo prolissi, ovviamente. Ogni parola utilizzata deve essere attentamente valutata. Ma la spiegazione sul 'chi siamo, cosa facciamo' deve stare all'inizio della pagina: è la cosa più importante che si possa fare per trasformare un nuovo arrivato in un visitatore che ritorna.

Ciò è particolarmente importante per le compagnie che propongono servizi nuovi. Google può permettersi una home page poco amichevole nei confronti dell'utente perché ormai tutti sanno come usarla e cosa fare. Ma è l'eccezione che conferma la regola. Se state proponenendo qualcosa di innovativo, dovrete spiegarlo con un linguaggio chiaro e comprensibile. Tipo: "Flock è un browser gratuito e open source".

Insomma, se un visitatore che arriva al vostro sito non capisce a cosa serve nel giro di tre secondi, avete fallito nell'adempiere alla prima finalità. Potete anche fare a meno di leggere il resto dell'articolo. Le uniche persone che useranno il sito saranno quelle sanno già cosa farci. Oppure i masochisti.

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