Molti clienti chiedono il sito multilingua ma spesso dimenticano che il target straniero ha le proprie esigenze e che spesso tradurre non basta a riuscire.
È compito del Web Marketing Manager dare le giuste indicazioni al cliente e individuare quali sono le reali esigenze e le conseguenti scelte di web marketing da effettuare per il conseguimento di certi obbiettivi che l'azienda si è posta.
Il famosissimo motore di ricerca Google, ormai ben più che un semplice motore di ricerca, non ha l'esigenza di trasformare i propri contenuti in base al Paese in cui va a proporsi. Proprio perché ha un'utenza globale e per la sua natura di motore di ricerca sono gli utenti stessi a "fare" i contenuti. La traduzione multilingue di Google investe dunque solo le etichette di navigazione, le pagine di supporto e di tutti i servizi collaterali. Si tratta dunque di traduzione e non di adattamento dei contenuti.
La stessa scelta è operata dalla maggior parte dei siti puramente istituzionali o dalle grosse aziende che propongono online i loro cataloghi globalizzati. Portali contenitore come Yahoo tendono invece ad adattare almeno in parte i contenuti, ad esempio le parti informative, di costume e società, cinema e spettacoli, meteo e così via.
Il vero problema si pone per i portali di commercio elettronico. Grandi marchi internazionali come, cito marchi famosissimi, Benetton, Geox, Nike esportano ed immettono gli stessi prodotti in tutti i mercati. Ciò che interessa loro è presentare l'azienda, esporre il marchio, mostrare le particolari tecnologie o caratteristiche che rendono i loro prodotti diversi, unici, rispetto agli altri della stessa categoria. Esportano uno stile, un marchio o una tecnologia.
In Fig. 1 e Fig. 2 si può vedere un esempio di semplice traduzione del testo.
Figura. - 1 Sito Benetton in italiano
Fig. 2 - Sito Benetton in inglese
Ben diverso se il sito multilingua è richiesto da aziende a minore risonanza internazionale o, ancora più spesso, da piccole aziende che pur nelle loro modeste dimensioni hanno accordi con alcuni paesi al di fuori del territorio nazionale. Può trattarsi di librerie, piccole gioiellerie, aziende che producono manufatti locali, alimenti tipici di una nazione. In questi casi il lavoro per rendere il sito multilingue diventa ancor più importante e particolare. Tutto deve essere perfetto e adeguato e quindi non ci si può limitare ad una mera traduzione ma alcune considerazioni vanno fatte a monte, se possibile ancor prima di creare il sito stesso.
Quando un sito ha bisogno allora di un adattamento dei contenuti? Le motivazioni possono essere esterne o interne all'azienda che si propone su internet.
Ogni qual volta il mercato di riferimento per motivi economici, legislativi o sociali un prodotto o servizio non può essere venduto o proposto in quel dato Paese un adattamento dei contenuti si rende necessario. Si tratta dunque di ragioni esterne indipendenti dalla volontà dell'azienda ma che vanno tenute in considerazione.
Altre motivazioni, come dicevamo, possono essere interne e possono semplicemente investire scelte di ordine pratico. Ad esempio alcuni prodotti alimentari sono troppo facilmente deperibili e non possono essere trasportati. Oppure, per motivi di marketing, si può scegliere di non commercializzare fuori dal Paese di origine alcuni prodotti o, al contrario, di esportare prodotti specificatamente pensati e realizzati per il mercato estero. In questi casi è evidente che i contenuti del sito non possono essere presi "così come sono" e tradotti. Bisogna operare una selezione in base a degli obbiettivi.
Perché realizzare un sito multilingua? Due sono i motivi fondamentali:
- immagine
- vendita
Hanno obbiettivi di immagine, come abbiamo già visto, i siti istituzionali per cui è sufficiente una semplice traduzione dei contenuti. Generalmente, per dare un'immagine di respiro internazionale, si sceglie di riprodurre il sito almeno in inglese. Naturalmente anche la scelta della lingua dipende dagli effettivi contatti che l'azienda intrattiene con l'estero. Ci saranno dunque aziende che sceglieranno di tradurre il sito in francese, spagnolo o tedesco in aggiunta o al posto dell'inglese.
Quella di proporre molte lingue potrebbe sembrare una buona idea per ampliare le visite al sito da parte di utenti esteri. Tuttavia, oltre ad essere una scelta dispendiosa, spesso è anche superflua.
Infatti, essendo ormai universalmente riconosciuto l'inglese come lingua della rete, una traduzione in tal senso potrebbe essere sufficiente. Il discorso cambia nel caso di obbiettivi di vendita. Innanzitutto bisogna rendere il processo d'acquisto il più semplice ed immediato possibile per l'utente. Va da sé che acquistare un prodotto nella propria lingua in qualsiasi parte del mondo ci si trovi è uno sforzo mentale molto minore che dovere comprendere in una lingua che non ci appartiene le caratteristiche del prodotto, le modalità d'acquisto, di garanzia, spedizione, recesso etc. Bisogna sempre pensare ad agevolare l'utente.
Inoltre, come abbiamo detto, possono esserci cause sociali, economiche e legislative che spingono a commercializzare alcuni prodotti piuttosto che altri in un dato paese.
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