di: Daniele Cerra 19 Giugno 2006
Ebbene sì. Dopo una decina di anni in cui chi ha voluto pubblicare un sito personale o un piccolo portale non aveva molte alternative se non rivolgersi a professionisti o imparare a "smanettare" con l'HTML e il PHP, oggi chiunque desideri manifestare le proprie idee e opinioni via Web può facilmente, e gratuitamente, realizzare un blog.
Il blog, per chi ancora non lo sapesse, è un modello architettonico per la pubblicazione di contenuti via Web che, nella versione base, si limita a incolonnare in ordine cronologico le pubblicazioni del proprio autore. Su tale modello sono fiorite decine e decine di piattaforme di pubblicazione (CMS) e altrettanti servizi on-line gratuiti come gli ormai celeberrimi blogger o Splinder.
I blog vengono gestiti tramite un'interfaccia utente particolarmente semplice che, solitamente, offre un editor HTML attraverso il quale scrivere un testo, formattarlo, aggiungere immagini e, con un solo clic, pubblicare istantaneamente il contenuto sul Web. Abbattendo tutte le barriere d'accesso alla pubblicazione di contenuti sul Web (qualsiasi utente Internet in una decina di minuti può registrare un blog gratuito, personalizzarne la grafica e pubblicare i primi post), i blog stanno spopolando in tutto il mondo, diventando così un fenomeno di comunicazione di massa e di costume senza precedenti.
Prima di scegliere di avvalersi di un blog piuttosto che di realizzare un sito tradizionale o un portale dinamico bastato su altri CMS, occorre però valutare alcuni aspetti legati all'architettura, all'usabilità e, più in generale, all'efficacia della comunicazione mediata da un progetto basato sul modello dei blog.
In questi ultimi anni i sistemi di pubblicazione di blog più noti si sono notevolmente evoluti, permettendo oggi, per esempio, di pubblicare video (realizzando così i Vlog o Videoblog), brani audio scaricabili sui riproduttori MP3 (i podcast) o di inviare i post non solo attraverso il Web ma addirittura via telefonino, rendendo di fatto davvero istantanea la pubblicazione di notizie.
Se per quanto riguarda le funzionalità multimediali vi è quindi stato un grande passo in avanti, occorre sottolineare come vi sia stata una certa incoerente immobilità dal punto di vista dell'architettura dell'informazione dei blog.
Al di là della possibilità di creare categorie di post che, secondo un ormai obsoleto e assolutamente non dinamico sistema di classificazione tassonomico, possono permettere di filtrare i contenuti per aree tematiche, e nonostante l'introduzione dei permalink che consentono di linkare dall'esterno ai post, non si può non notare come l'organizzazione cronologica delle notizie non sia assolutamente adatta a soddisfare le esigenze di alcuni progetti Web che richiedono una semplificazione della reperibilità dei contenuti.
Poiché l'architettura dell'informazione di un progetto Web deve essere pensata per valorizzare la struttura e le priorità editoriali, è infatti ovvio che il blog, nato con precise finalità giornalistiche legate al commento e alla divulgazione di fatti di attualità aggiornati quotidianamente, non sia assolutamente adatto a sistemi di comunicazione Web che non rispondano al criterio che può essere riassunto dalla seguente frase: "l'ultima notizia in ordine di tempo è quella che deve essere vista, perché è la più importante".
Al di là di blog personali, giornalistici o, comunque, legati a informazioni fortemente storicizzate (commenti di eventi, diari quotidiani, opinioni su fatti di cronaca ecc.) in quanti casi per le informazioni presenti in un sito o un portale le ultime pubblicazioni sono sempre comunque più "importanti" delle precedenti? Quando è opportuno che la pubblicazione di una lunga serie di post poco rilevanti scalzi dalle prime pagine visualizzabili altri post editorialmente molto più consistenti?
Un esempio aiuta a capire rapidamente questo concetto. In un blog dedicato alla grafica 3D condivisa, viene pubblicato il 31 del mese un post a un nuovo software Open Source davvero molto potente. Trenta secondi dopo, altri dieci utenti con i propri post mandano questa informazione in seconda pagina (chi guarda mai la seconda pagina di un blog?), mentre allo scoccare della mezzanotte il sistema cronologico di classificazione mensile manda il post nel dimenticatoio. In questo caso, l'architettura di un blog non permette quel tipo di controllo editoriale che risulta indispensabile per la maggior parte dei progetti di comunicazione, e, se indubbiamente facilità la "raccolta" della conoscenza, sicuramente ne ostacola la gestione e l'organizzazione rendendo di conseguenza molto difficile la valorizzazione dei contenuti di qualità.
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